Crystallized Venice
Tra vedutismo, fusione e arte vetraria
In queta serie di opere Venezia domina la scena. La città lagunare, con i suoi paesaggi iconici e suggestivi, si fa spazio tra tradizione e innovazione, ispirando nuove fusioni tra arte vetraria e plastica. Il paesaggio si fa pretesto tra similitudini e complementarità, tra artigianato , arte e tradizione.
Innovazione tra Materia e Luce
Se il vetro incarna una fragilità artistica per eccellenza, in queste opere viene trascesa grazie al impiego di materiali plastici e gommosi come il coopolimero EVA, ingrado di dare vita ad immagini infrangibili, simbolo di una realtà in continuo mutamento.
La superficie pittorica genera effetti luministici che rendono l’opera vivida e vibrante invitando lo spettatore a scrutare i dettagli:
Le prospettive, i movimenti della luce che rivelano nuove forme, il gioco della materia colata. Quest’esperienza visiva è così immersiva che lo spettatore sente l’irresistibile desiderio di superare un tabù artistico: toccare l’opera, completando così l’esperienza sensoriale a 360 gradi.
Venezia Cristallizzata
tra materia e luce
Anche in questa serie, la plasticità del Coopolimero EVA depositato sul supporto fotografico, definisce forme e volumi dell’immagine conferendo corpo e struttura alle opere. Il risultato è una tela gommosa, flessibile, resistente agli urti e impermeabile.
Opere
Venezia che muore… Venezia appoggiata sul mare… la dolce ossessione dei suoi ultimi giorni Venezia la vende ai turisti
Piero Alloisio
Questo estratto dal brano musicale (Venezia) reso famoso dal cantautore emiliano Francesco Guccini, rispecchia i sentimenti e le motivazioni che hanno ispirato questa serie. Venezia è il simbolo della bellezza fragile che richiede cura e protezione.
La luce è una questione di vibrazione superficiale.
Nel breve video che segue vi mostro la luce riflessa dalla pelle traslucida di queste opere che fissano per l’eternità attimi di vita della città lagunare.
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