Plasticized Nature

La Conservazione della Materia Organica

In PLASTICIZED Nature, la mia ricerca si concentra sulla fusione tra naturale e artificiale, interrogandosi su come la trasformazione chimica e fisica dei fiori possa ridefinire l’idea di natura morta, trasformandola in un’espressione ibrida in cui la vita organica diventa parte di una struttura artificiale duratura.

In questo processo si manifesta un concetto chiave: il Kraching, inteso come rottura e passaggio irreversibile tra due stati, tra ciò che è naturale e ciò che è artificiale.

Il Kraching simboleggia anche il distacco dell’uomo dalla natura, il bisogno di sopravvivere, e la lotta per dominare e trasformare l’ambiente a costo di compromettere l’equilibrio dell’ecosistema.

PLASTICIZED Nature è un contrasto poetico tra la vitalità organica del fiore e la sua immutabile veste plastica, una condizione che richiama proprio questo passaggio estremo: da materia viva a  forma nuova, sospesa tra passato e futuro, tra fragilità e permanenza, tra memoria e artificio.

 

Opere

Japanese Vase Composition 50x40x23 cm. 2025

Commissioned Vases

Stampe numerate

Questa serie di stampe di medio e grande formato segna l’inizio della mia ricerca sulla conservazione della materia organica. Il primo approccio è stato quello di analizzare come le diverse strutture vegetali e le relative percentuali di acqua influenzassero il processo di plastificazione. l’obiettivo era enfatizzare il senso di vitalità e fertilità del fiore, come simbolo primordiale dell’origine della vita.

Dopo essere stati trattati con materiale plastico, i fiori vengono digitalizzati al interno di vasche contenenti liquidi organici. Attraverso questo processo il fiore diviene una metafora potente del ciclo della natura, della generazione e rigenerazione della vita.

La Storia

 tra naturale ed artificiale

“La passione per i fiori e la botanica in generale nascono dal contatto quotidiano con la natura del mio territorio nella Valle Seriana Bergamasca e dall’estetica semplice della decorazione casalinga tanto  cara alla mia nonna paterna 

Conservazione della materia

Attraverso questo progetto, porto la mia ricerca nell’ambito della conservazione della materia organica.

Sperimento l’applicazione del materiale termoplastico direttamente su elementi biologici, come fiori e insetti, simulando un processo di cristallizzazione analogo a quello che, nel corso di milioni di anni, ha dato origine alla resina fossile conosciuta come ambra.

L’ambra, utilizzata dall’uomo fin dall’Età della Pietra per la realizzazione di monili e sculture, ha origine dalla resina secreta da un’antica conifera estinta, il Pinus succifera. Nel tempo, questa resina si è fossilizzata, trasformandosi in una sostanza capace di intrappolare e preservare piccoli organismi nel suo liquido denso e viscoso mentre colava dai tronchi degli alberi.

Allo stesso modo, il mio processo di cristallizzazione applicato su fiori e insetti si ispira a questo meccanismo naturale, ma introduce un elemento innovativo: la fusione tra materia organica e supporto artificiale. L’idea alla base del mio progetto nasce dal desiderio di preservare la bellezza fugace di questi elementi naturali, trasformandoli in opere d’arte che non solo ne catturano l’essenza, ma ne prolungano l’esistenza in una nuova dimensione estetica e concettuale.

 

  1. Selezione dei fiori
    Scelgo fiori veri, come l’orchidea che vedete sopra, in alcuni casi rinforzando la tinta con pigmenti per esaltarne il colore, ma spesso non faccio alcun intervento cromatico lasciando che il colore muti e svanisca nel tempo. Trattamento e conservazione

  2. I fiori vengono collocati in un involucro di plastica opalescente, che funge da “bozzo” protettivo, e successivamente messi sotto vuoto. Questo processo aiuta a rallentare il naturale decadimento della materia organica, creando un effetto visivo sospeso tra la delicatezza del fiore e la rigidità del supporto termoplastico.

  3. Osservazione a lungo termine
    Ho monitorato gli effetti di questo trattamento su un arco di circa vent’anni, per comprendere come la materia organica si degradi al interno del nuovo corpo plastico. Questa finestra temporale mi ha permesso di studiare l’interazione tra il fiore e il materiale, osservando cambiamenti cromatici, eventuali alterazioni di consistenza e possibili metamorfosi nel tempo.

Non perdere le prossime FLOWERS News !

A breve pubblicherò il nuovo video sulle mie nature morte plastificate. 

per mostrarti la realizzazione dei miei fiori plastificati.

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